La Sicilia, 9 I 2026
«UN TERRITORIO ATTRATTIVO GENERA PIU’ POSTI DI LAVORO»
Con investimenti per 50 milioni di euro e mille nuovi posti di lavoro entro il 2030, Netith – l’hub specializzato nell’affiancare le imprese, private e pubbliche, che hanno necessità di sviluppare, migliorare e governare i processi di innovazione tecnologica – la famiglia Di Bella, che l’ha fondata nel 2017 e ne ha il controllo, ha davanti a sé un futuro di crescita: duratura, equa e inclusiva, rafforzandone il ruolo di player nel mercato domestico.
«I nostri investimenti sono concentrati anzitutto nell’Hub innovation center che nascerà nell’antico Palazzo delle Poste di via Etnea, volto a implementare le attività di supporto digitale per le imprese: qui impegneremo due milioni di euro nel triennio 2026–2028, concentrati sulle reti immateriali e in un progetto di ricerca e sviluppo di software e sull’intelligenza artificiale», dice con orgoglio Franz Di Bella, Ceo di Netith.
«L’altro grande progetto riguarda la rigenerazione dell’antico Borgo della Cunziria a Vizzini e vede in campo noi, la Regione Siciliana, il Comune di Vizzini e il ministero della Cultura: 20 milioni di euro interamente a valere sulla misura “Attrattività dei borghi” del Pnrr che si stanno investendo per realizzare due aree distinte e integrate a un tempo: quella scientifica e formativa che svilupperemo in sinergia con l’università di Catania, l’Accademia di Belle Arti e altri atenei per la creazione di competenze e quella culturale legata al Museo della concia e alla memoria del grande scrittore Giovanni Verga. Entrambi i poli eserciteranno nella nostra visione una forte attrattività turistica nel territorio e potranno stimolare la creazione di attività imprenditoriali di supporto e sostegno all’iniziativa in grado di creare ben oltre i 30, 40 posti di lavoro che noi prevediamo».
Un futuro di grandi prospettive, dunque, quello delineato dall’imprenditore paternese, che è anche vicepresidente di Confindustria Catania, che poggia su fondamenta che si sono consolidate nell’arco di meno di un decennio. In pochi anni infatti ha conosciuto uno sviluppo straordinario, passando da una realtà emergente a un’organizzazione matura, intraprendente e flessibile che oggi conta oltre 1.250 dipendenti che animano il quartier generale a Paternò e uffici distribuiti tra Aci Castello, Reggio Calabria, Chiavari e Torino.
Partendo da 10 milioni del 2023 il fatturato è salito fino ai 20 del 2025 con una proiezione di 25 milioni di euro nel 2026. Netith è un punto di riferimento per imprese e istituzioni tra le quali Poste Italiane, Enel, Q8, Vodafone e Regione Siciliana, per citarne solo alcuni, attraverso un’offerta integrata che coniuga customer care multicanale 24 ore su 24, attività di vendita e back office, insieme con un’area di consulenza capace di guidare Pmi e pubbliche amministrazioni nella pianificazione strategica, nella gestione di progetti e nell’accesso a fondi pubblici e privati. A completare i servizi, l’Area digitale sviluppa soluzioni software e applicazioni che semplificano i processi, riducono i costi operativi e aumentano l’efficienza, permettendo alle aziende partner di affrontare le sfide del mercato con strumenti innovativi e competitivi.
La crescita è anche frutto della diversificazione. Come ad esempio Noisefeed startup sport tech, proprietaria del più grande database al mondo sugli infortuni dei calciatori professionisti, oggi leader mondiale, acquisita da Netith nel 2023. Presente in diversi Paesi del mondo, tra i clienti diverse federazioni, molti top club italiani, europei e internazionali. «Anche qui – conclude Di Bella – abbiamo effettuato un investimento importante, che ci sta ripagando: in tre anni abbiamo triplicato il fatturato. In Noisefeed oggi lavorano circa 30 persone tra data analist, software developer e commerciali».

