Studio Cicero Associato
  • Studio
  • Casi Rappresentativi
  • Approfondimenti
  • Cause
  • Oltre il Diritto

Articoli recenti

  • Viaggio al termine della notte

    22/01/2026
  • Il Post del Circolo etneo di Legambiente sui Monti Silvestri

    15/01/2026
  • Per esempio a Paternò: il caso Netith

    11/01/2026
  • Deriva tecnologica, luddisti o rassegnati?

    07/01/2026

    Il Post del Circolo etneo di Legambiente sui Monti Silvestri

    Pagina Facebook, 16 XI 2025

    UNA FRUIZIONE SOSTENIBILE NEL RISPETTO DELLE NORME PER I MONTI SILVESTRI

    Negli ultimi mesi sull’Etna si è verificata una situazione sempre più complessa riguardo alla fruizione dell’area dei crateri Silvestri. Il gestore privato “Funivia dell’ Etna” (Russo Morosoli) proprietario della zona, ha introdotto un sistema di bigliettizzazione per l’accesso ai crateri Silvestri, rivendicando un controllo esclusivo dell’area. Questo ha comportato una chiusura alla libera fruizione.

    In merito all’argomento Legambiente Circolo Etneo afferma quanto segue.

    Premesso che:

    1) Il territorio del Parco regionale dell’Etna rappresenta un patrimonio di interesse comune e identitario, rilevante in quanto caratterizzato da specifici sistemi di relazioni geomorfologiche, ecologiche, percettive, storiche e culturali.

    2) È individuato quale sito Unesco e gli attori pubblici e privati operanti in esso devono attenersi a quanto previsto dal Decreto istitutivo del Parco L.R. 98/81 e L.R. 14/88 e degli atti conseguenti.

    3) Lo strumento di governo del territorio del Parco è il Piano territoriale definito dall’articolo 17 della legge regionale 14/88 e articolato in regolamento, norme di attuazione, zonizzazioni, piani di gestione dei siti. Gli obiettivi del piano territoriale in termini di priorità sono la conservazione delle componenti naturalistiche di alto valore scientifico e il naturale svolgimento dei relativi processi evolutivi, il mantenimento delle attività produttive tradizionali, la tutela armonica di tutti gli elementi fisici, biologici e antropici, la fruibilità del Parco dal punto di vista scientifico, culturale e turistico ricreativo.

    Considerato che:

    1) I Crateri Silvestri rientrano in zona differenziata N (secondo quanto previsto nel piano territoriale) e tra i siti di Importanza Comunitaria ( SIC-ZPS ITA070009); nonché zone di pregio vulcanologico e morfologico (D.A. n. 38/GAB del 04 marzo 2021); la zona N “sottende aree caratterizzate dalla presenza di elementi e fenomeni naturali di particolare valore (…) in tale ambito va perseguita la massima tutela, (…) anche subordinando l’accessibilità e la fruizione alle prioritarie finalità di tutela e sottoponendo le aree di proprietà dei privati (…) a interventi di acquisizione al demanio pubblico o di convenzionamento con l’Ente parco”;

    2) In tempi recenti sul retro dell’edificio “Ai Silvestri” sono state realizzate opere e strutture (panchine, muri di contenimento, rampe in cemento per il passaggio di mezzi) per le quali non ci risulta avanzata alcuna richiesta di autorizzazione al Parco;

    3) L’area dei Crateri Silvestri, oltre a essere un importante sito di interesse naturalistico e scientifico, è diventata un’area di innegabile interesse turistico la cui fruizione pubblica è consolidata da una consuetudine pluridecennale, per cui l’escursione ai conetti dei Silvestri è quella maggiormente effettuata dai visitatori del versante Etna Sud, essendo di facile accesso e offrendo una sintesi di punti visuali del complesso vulcanico spettacolari;

    4) Per l’elevatissimo impatto prodotto dal turismo in tali aree la fruizione non può non essere organizzata e regolamentata dal Parco, preposto alla conservazione degli specifici caratteri del sito;

    5) la mancanza di una regolamentazione, in presenza di emissione di biglietti a pagamento, potrebbe risultare un incentivo ulteriore di operatori economici a indirizzare al massimo una concentrata frequentazione del sito con un conseguente illimitato sfruttamento dello stesso a fini economici.

    Tutto ciò premesso e considerato, Legambiente Circolo Etneo ritiene obiettivi prioritari:

    – la piena attuazione del Piano Territoriale del Parco;

    – l’acquisizione al demanio dell’intera area su cui ricadono i crateri Silvestri;

    – la regolamentazione della fruizione del sito a cura esclusiva dell’Ente Parco che può avvalersi di soggetti pubblici (ad es. Dipartimento per lo sviluppo rurale e territoriale) o privati;

    – la realizzazione di un percorso opportunamente attrezzato al fine di evitare gli effetti di una eccessiva pressione turistica causa del danneggiamento della vegetazione pioniera e dell’innesco di fenomeni di dissesto.

    – la realizzazione e messa in atto di un piano generale della fruizione esteso a tutto il territorio del Parco che regolamenti l’accesso ai sentieri, ai punti base e alle aree di particolare interesse in un’ottica generale di conservazione e tutela degli ambienti che presentano particolari fragilità.

    – l’impegno da parte della Regione siciliana a mettere l’Ente Parco nelle condizioni di operare potenziando in maniera adeguata i mezzi, le risorse, il personale e le competenze.

    In definitiva, si tratta di ritrovare lo slancio che caratterizzò la fase iniziale di costruzione del Parco e di far divenire realtà il complesso sistema di conoscenza e condivisione creatosi negli anni successivi, affinché i vincoli di tutela non restino isolati e fine a sé stessi, ma siano funzionali ad una visione organica ed efficace di interventi da attuare, con un vantaggio collettivo per le comunità e i territori dell’area protetta.

    A tal proposito sono prioritari gli interventi da pianificare e attuare in collaborazione tra Enti e comunità del Parco per fermare urgentemente il progressivo degrado che investe, come noto, diffusamente il territorio etneo (micro discariche, illeciti edilizi, accessi motorizzati non consentiti, fruizione non regolamentata, incendi, pascoli abusivi etc.).

    Al contrario di alcuni politici, che in maniera miope ripropongono periodicamente una riperimetrazione mutilante del Parco, pensiamo vadano intensificate ed estese le relazioni territoriali tra il Parco e il territorio circostante al fine di costituire una rete organica delle aree naturalistiche dei paesaggi etnei.

    Questo chiediamo alla politica.

    Studio Cicero Associato

    Piazza L. Ariosto 25 – 95127 Catania

    Tel. (+39) 095 8367483

    Fax. (+39) 095 8737349

    Mobile (+39) 360 955503

    P.IVA 02036990873

    Contatti

    Email E-mail

    Facebook Facebook

    Skype cicerostudiolegalecatania

    Copyright 2017 Studio Cicero Associato - Note Legali - Credits - Agenzia Web Virgodesign