Antonino Gulisano, pagina Facebook, 21 II 2026
BUONGIORNO URBI ET ORBI!
Carissimi Paternesi,
Ieri Venerdì 20 febbraio 2025 ho avuto l’onore, da cittadino di questa comunità, di essere ricevuto dalla Dott.ssa Dierna della Commissione Straordinaria del Comune di Paternò sciolto per infiltrazioni mafiose.
L’incontro è stato molto cordiale e ho prospettato alcune criticità storiche della Comunità Paternese, mettendo in rilievo lo stato di abbandono della città degli ultimi 30 anni e perché i poteri criminali sono stati presenti nelle maglie del potere amministrativo–politico della Città. Lasciando l’incontro ho augurato un Buon Lavoro per il risanamento amministrativo di Paternò.
Inoltre, alla Dott.ssa Dierna ho fatto omaggio del mio Libro: Conversazioni sulla salita dei cento Scalini e due documenti che vi trascrivo in questo post.
COSA OGNI CITTADINO DI PATERNO’ PUO’ FARE PER PATERNO’?
Era il 1960 ed ho ascoltato il discorso di investitura del Presidente degli USA J. F. Kennedy e mi colpì una frase che diceva: “ Cittadini americani non chiedete cosa L’America può fare per voi, ma quello che voi potete fare per il vostro Paese”.
Desidero parafrasare questo concetto per dire: Non chiediamo ai Paternesi cosa Paternò può fare per voi, ma quello che ogni cittadino paternese può fare per Paternò.
Vorreste incontrare e corteggiare una donna presentandovi disordinato, sporco, puzzolente e offrendole un mazzo di fiori appassiti?
Oggi Paternò è come una bella donna, ma ha un corteggiatore, sporco, puzzolente, maleodorante e maleducato e per niente galante. Questo è l’ipotetico corteggiatore di Paternò.
Questi sono gli avvenimenti di questo periodo che la cronaca ci informa, tra inchieste giudiziarie e scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose; notizie drammatiche sia in ambito sociale, sia economico, sia criminale ed in ultimo politico.
Facciamo un po’ di ordine e analizziamone gli aspetti.
La questione sociale rappresenta la crescente emarginazione e dispersione dei valori nei giovani minorenni. Ultimo caso eclatante la prostituzione minorile in uno dei quartieri, S. Michele, on board tra la vivibilità nelle relazioni e la condizione di criminalità spicciola e quella dell’organizzazione mafiosa.
La questione economica rappresenta un crescendo della disoccupazione delle attività tipiche della comunità dal commercio all’agricoltura. Una caduta verticale delle piccole e medie attività imprenditoriali nei settori dell’agricoltura, del commercio, dell’edilizia e dell’artigianato.
La questione criminale raggiunge l’acuto tenorile con l’omicidio del boss mafioso pluriomicida del Leanza con l’arroganza dei funerali in “magna pompa” come se fosse un personaggio di grandezza sociale per meriti della Repubblica. Non approvo quello che e’ successo a Paternò. Segno di arroganza e di potere mafioso sulla città. Una nota mi permetto di mettere in evidenza. In quella occasione l’errore fu fatto dal Questore di Catania. Doveva vietare tassativamente i funerali pubblici. Una guerra nuova di mafia arrogante e prepotente sta forse per aprirsi con indicazione del ritorno al passato politico tra il 2008 e 2011.
La questione politica è la diretta conseguenza di questi fattori enunciati. Ma la responsabilità politica è troppo evidente per essere addebitata alla sola persona del Sindaco quando, invece, la responsabilità è nello stato di decadenza della Comunità. La vera responsabilità della politica cittadina è della intera classe dirigente, inesistente, sia dei professionisti che sono spesso troppo “on board line” con accondiscendenze criminose; sia degli imprenditori, pochi casi di coraggiosi, che denunciano le estorsioni o la sudditanza alla criminalità mafiosa; sia della “così detta” società civile, che in questi ultimi tempi si è voltata molte volte in altra direzione, per poi andare nelle chiese e partecipare alle varie processioni inutili.
Alla fine della “filippica paternese” cosa fare?
Le difficoltà della Comunità possono essere risolte con uno shock forte di svolta nei comportamenti positivi e non con atteggiamenti sfascisti e negativi. Ripensare questa comunità con azioni tendenti al bene comune e non ad interessi ”particolari” e personali.
Come elemento emblematico, desidero evidenziare la questione del PGR di Paternò, come elemento di questo stato di atteggiamenti sfascisti e negativi tendenti ad interessi “particulari” e personali e di poco trasparenti.
Nel Giugno del 2013 il Centro culturale Mondoperaio organizzò un Seminario con tutte le parti sociali, politiche e professionali dal titolo indicativo:
“PIANO REGOLATORE GENERALE DI PATERNO’ CONSERVAZIONE O CAMBIAMENTO TRA GLI SPAZI FISICI E GLI SPAZI DEI FLUSSI”
Ecco alcune riflessioni di quel Seminario.
La rivoluzione tecnologica suppone l’inizio di qualcosa di nuovo e forse è arrivato il momento di rispondere alla domanda che già si pose Rem Koolhaas: e se dichiariamo semplicemente che non c’è una crisi e ridefiniamo la nostra relazione con la città e i suoi spazi non come suoi costruttori ma come suoi sostenitori?
La città contemporanea in cui ci troviamo a vivere si presenta come una realtà stratificata e complessa che solo può essere intesa se si prendono in considerazione tutti i suoi elementi di cambiamento e non solo le sue relazioni di continuità o di opposizione col passato.
Il paradosso del XXI secolo è che potremmo tranquillamente continuare a vivere in una dimensione prevalentemente urbana anche in assenza di città, ossia, senza sistemi spaziali di comunicazione culturali e di condivisione.
Le trasformazioni urbanistiche vengono innescate da dinamiche economico-finanziarie e la pianificazione di un contesto urbano ha l’obiettivo primario di recuperare il pesante deficit urbanistico esistente in termini di dotazione di ”bene comune” come aree da destinare a verde, parcheggi e servizi pubblici.
Tali costi riguardano due aspetti fondamentali: quelli dell’opera di per sé e quelli necessari all’acquisizione delle aree. Poiché la prevalenza delle aree strategiche necessarie al processo di riqualificazione della nostra città è di proprietà privata, bisogna individuare un percorso che superi l’infausta “politica dei vincoli” da sempre causa scatenante di abbandono del territorio alle più diverse utilizzazioni non autorizzate, né utilizzabili, ad abusivismo edilizio e discariche a cielo aperto, o al servizio dei più forti o di chi è in condizioni d’inserirsi nel sistema delle speculazioni.
Tale politica può trovare oggi giustificazione solo nel caso di un’attendibilità finanziaria delle correlative previsioni pubbliche.
Nel caso contrario, e questo è il caso, per ottenere la massima riqualificazione del tessuto urbano, è quella di muoversi in direzione della perequazione con un ampio coinvolgimento del privato all’interno di un regime immobiliare trasparente, equo e solidale.
Il problema del costo di tali trasformazioni deve proporsi la stesura dei piani particolareggiati a macchia di leopardo.
Una domanda pongo: da un anno a questa parte chi dei soggetti coinvolti in quel Seminario si è mosso e ha dato un contributo positivo alla soluzione per la Comunità.? Semplice additare la responsabilità al soggetto meno indicato, per poi additare “Crucifige”, come il Cristo.
Nino Gulisano
CENTO SCALINI PER IL RINASCIMENTO DI PATERNO’
PROGETTO – PROGRAMMA PER LE PROSSIME ELZIONI COMUNALI A PATERNO’
Per costruire una casa o organizzare una impresa c’è bisogno di un’idea da realizzare che si indica con il termine Progetto costruttivo o organizzativo. Ma per realizzare il Progetto si deve indicare un programma costruttivo esecutivo e il cronoprogramma dei tempi di realizzazione e indicare con quali mezzi materiali ed umani si possono realizzare.
Nella mia vita fin da ragazzo ho avuto una massima o motto: Progettare in grande, sognare un po’ e stare con i piedi per terra.
Perché il progetto deve essere in grande? Perché ha bisogno di avere una visione di lungo o medio periodo e non dell’oggi per il domani. Il progetto va realizzato per moduli o step successivi.
Le difficoltà di una Comunità, come una città, ha bisogno di un Progetto forte e di svolta per creare nuove iniziative e sviluppo che rimodelli il territorio, i rapporti economici e sociali con comportamenti positivi e non con atteggiamenti sfascisti e negativi. Ripensare questa comunità significa ripristinare un’azione positiva per ridisegnare e capire cosa e come il futuro si può realizzare nella società. Il nostro compito non è raccontare gli accadimenti dell’oggi, sarà compito della storia. Noi dovremmo occuparci delle difficoltà della vita quotidiana, le difficoltà che siamo costretti ad affrontare. Sono le sole questioni di essere degne consegnate al nostro futuro, perché non credo che molte cose cambieranno per miracolo. Per stare con i piedi per terra bisogna indicare un programma esecutivo e cioè le opere da realizzarsi.
Fatta questa premessa superato il periodo dell’avvento di passione dei 18 mesi di gestione Commissariale per infiltrazioni mafiose i cittadini di Paternò si devono attrezzare ad approntare un Progetto e un Programma per le prossime elezioni Comunali, per fare risorgere la Città di Paternò dalla melma infognata nel labirinto dei clan mafiosi. Come dicevano i latini: Melior de cinere surgo; Risorgo dalle mie ceneri ancor più bella”
“I CENTO SCALINI PER IL RINASCIMENTO DI PATERNO’”
TITOLO.1
– REGOLE DI CONVIVENZA E COESIONE SOCIALE
La prima regola di convivenza civile e sociale è: estirpare la mala pianta della criminalità mafiosa. Come: “togliendo l’acqua dai piedi” cioè bloccando qualsiasi sussidio o sostegno economico agli imputati o condannati per mafia; inoltre sfrattandoli dalle abitazioni di proprietà del Comune o pubbliche; negando qualsiasi autorizzazione di ambulantato così detti “lambrittari”; infine costringere i loro figli a frequentare regolarmente la scuola educandoli alla convivenza attraverso un servizio sociale pubblico comunale continuo, efficace e efficiente
Per ripristinare la convivenza e la coesione sociale va messa in atto l’istituzione dei comitati di quartiere secondo il criterio delle sezioni elettorali. Organizzare periodici incontri tra i cittadini del quartiere per conoscersi e mettere in atto la capacità democratica di partecipazione alla vita del quartiere e della comunità cittadina. Partecipare alla vita del quartiere significa attivare iniziative culturali, ricreative e sociali all’interno del quartiere
TITOLO. 2
– RECUPERO DELLE PERIFERIE
I progetti di rigenerazione urbana nel Recovery plan: attivi già due bandi. Rigenerazione urbana delle periferie significa attuare recuperi di pubblici spazi, come piazze, verde pubblico, manufatti storici o artistici del territorio.
TITOLO. 3
– PIANO CONTRO LA POVERTA’
Attuare cantieri di lavoro, assicurare servizi sanitari e sociali efficienti e gratuiti per i meno abbienti. Non sono sufficienti i centri della Caritas o le donazioni del Banco alimentare. Non serve la carità o i bonus, ma creare opportunità di lavoro continuativo e a tempo indeterminato e con salario dignitoso.
TITOLO. 4
– PIANO PER COSTITUZIONE DI UNA OUTULET A CIELO APERTO
Attuare le zone pedonali nella via Vittorio Emanuele con la costituzione di una area Outlet a cielo aperto per far tornare il commercio nella nostra città. Con incentivi di carattere fiscale, come il pagamento dal 30% al 50% della Tari sulla raccolta dei rifiuti urbani, l’abolizione del pagamento dell’uso pubblico sia in sede fissa che ambulante per un periodo di tre anni.
TITOLO. 5
– PIANO DI RECUPERO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA
Maggiore controllo all’interno delle scuole in sinergia con gli uffici sociali del Comune. Organizzare il doposcuola di sostegno tra le istituzioni scolastiche, le parrocchie, le associazioni di volontariato e la istituzione comunale della Pubblica istruzione.
TITOLO .6
– ADEGUAMENTO ALLE NORME SISMICHE DEI PLESSI SCOLASTICI COMUNALI.
Programmare un piano di beni pubblici, come le scuole, il municipio, le caserme e i vari uffici pubblici del territorio comunale, per realizzarli nel quinquennio dell’amministrazione secondo un cronoprogramma e il piano di interventi finanziari secondo i bandi europei, nazionali e regionali.
TITOLO. 7
– DECENTRAMENTO DEGLI ASSESSORATI NEL TERRITORIO COMUNALE
Nei primi cento giorni dell’Amministrazione prossima istituire il decentramento degli uffici Comunali guidato da un assessorato e presieduti dall’Assessore delegato.
Si ipotizzano cinque Centri decentrati:
– Urbanistica: in Piazza Regione;
– Servizi sociali: nella zona Casa Coniglio;
– Attività produttive: Piazza Vittorio Veneto;
– Bilancio e Finanze: Parco del sole;
– Sport e spettacoli: Zona ex macello
– Cultura e Istruzione: Piazza Indipendenza ex poste
– Sindaco e segreteria generale: Palazzo Alessi
Questa proposta di decentramento con la presenza di un Assessore delegato ha il senso della presenza delle Istituzioni nei Vari quartieri, specie quelli periferici come presidio istituzionale di legalità.
Iniziative periodiche di incontri di cittadini nei vari centri sociali o parrocchiali di quartieri diversi per creare un sistema di integrazione e inclusione sociale, opportunità di conoscenza interpersonale e non virtuale.
Mettere in rete tutti gli uffici comunali con comunicazioni via online. Istituire post bank per erogazione dei certificati ai cittadini
TITOLO. 8
– PIANO DI SVILUPPO PER IL LAVORO
Istituire un ufficio comunale per favorire domanda e offerta del lavoro.
Creazione di un piano di utilizzo di fonti comunali per lavori di pubblica utilità, anche attraverso il Servizio Civile. Istituire un ufficio speciale della pubblica amministrazione per lo studio e la partecipazione a Bandi Progettuali Europei, Nazionali e Regionali nei vari settori per tipologia di professionalità, con l’assunzione secondo una graduatoria rigida.
TITOLO. 9
– PIANO DI UN DISTRETTO AGROALIMENTARE
Programmare gli insediamenti di aziende agroalimentari e a tecnologia avanzata e non call center gestiti dalle imprese milanesi o lombarde.
TITOLO. 10
– PIANO INSEDIAMENTI NELLA ZONA INDUSTRIALE
TITOLO. 11
– RISANAMENTO STRADE CITTADINE
Predisporre un piano di risanamento delle strade cittadine con un sistema di ufficio comunale della manutenzione stradale, con presentazioni di progetti redatti dagli uffici comunali per ottenere fondi pubblici o con fondi comunali destinati dalle multe.
In questo piano di risanamento stradale non può non attivarsi il recupero del verde pubblico che esiste nella nostra città e creare un notevole numero di operatori addetti al settore e curino anche in particolare modo le strade di pertinenza comunale
TITOLO. 12
– PIANO DI CIRCOLAZIONE VEICOLARE URBANA
Entro i primi cento giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, predisporre un progetto per ridefinire il piano di circolazione veicolare urbana. Secondo un criterio centrifugo e non centripeto, istituire delle corsie preferenziali per i ciclisti. Predisporre con urgenza un bando per assunzione di almeno 60 vigili urbani con i finanziamenti del Piano nazionale di rinascita e resilienza.
TITOLO. 13
– ISTITUZIONI MINI BUS CITTADINI
TITOLO.14
– RECUPERO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI
TITOLO. 15
– ISTITUZIONE CAMPIONATO REGIONALE DI CICLISMO SU PISTA
TITOLO. 16
– CREAZIONE DEL PARCO URBANO NELLA COLLINA STORICA CON ANNESSO CIMITERO MONUMENTALE
TITOLO. 17
– CREAZIONE DEL PARCO SUB URBANO PER IL RECUPERO DEI MULINI AD ACQUA E LE SALINELLE
TITOLO. 18
– ISTITUZIONE DELLA FONDAZIONE “FESTIVAL ROCCANORMANNA”
TITOLO. 19
– ISTITUZIONE DELLA FONDAZIONE “IL CARNEVALE PIU’ POPOLARE”
Tutte le grandi opere del Progetto dei Cento Scalini saranno programmate secondo un Crono programma di progettazione e finanziamento di carattere Europeo attraverso il PNRR (Piano nazionale di rinascita e resilienza) o altre fonti europee o internazionali, nazionali e regionali.
I Cento Scalini per il Rinascimento di Paternò.

